sabato 3 gennaio 2015

Ciao a tutti,
premetto che non sono razzista,anzi,ho molta stima,rispetto,ammirazione,simpatia ed amicizia per tutte le razze e le etnie diverse dalla mia(bianca caucasica europea),tuttavia parlando di selezioni nazionali sportive(principalmente di calcio che é lo sport di massa piú seguito,ma il discorso vale per qualsiasi sport)e non solo di nazionale italiana ma di qualsivoglia paese,devo dire che sono contrario all´impiego di oriundi,naturalizzati o anche nativi ma comunque di razze ed etnie differenti.
La nazionale infatti non é per me solo un´espressione puramente sportiva,ma anche e soprattutto di colore,cultura e folklore,tanto piú in una manifestazione importante come un mondiale.
Quindi é giusto che giochino per esempio in una nazionale africana gli africani,in una asiatica gli asiatici e via discorrendo.

Immaginate di aprire una pagina di un giornale sportivo o una guida tv in piena epoca dei mondiali e di leggere il programma di oggi:partita Svezia-Giappone;cosa pensiamo nell ´immediato di vedere?nella Svezia ragazzi biondi,occhi azzurri,pelle bianca e nel Giappone pelle giallastra,occhi neri a mandorla,capelli neri,lisci...certo che se da una parte o dall´altra cominciamo a vedere ragazzi di colore o amerindi o creoli o indios o andini o esquimesi e compagnia bella viene da pensare:ma che é una presa in giro?del resto le qualificazioni ai mondiali le fanno suddivise in continenti proprio per salvaguardare la presenza di tutte le etnie e le razze se no molto probabilmente avremmo qualificate solo nazionali europee e sudamericane.

Quindi,cosí come nella Svezia o nella Danimarca o nell´Irlanda sarebbe assurdo vedere ragazzi o ragazze di colore,per quanto bravi e belli da vedere,sarebbe assurdo magari vedere nel Ghana o nel Senegal irlandesi o norvegesi(di etnia)solo in virtú di un passaporto,sia che sia acquisito per naturalizzazione o "perché sono nati li".

Diverso é il discorso di godere degli stessi diritti e doveri civili e politici,ci mancherebbe altro;un naturalizzato o un nativo di razza o etnia diversa dal paese ha si diritto all´assistenza sociale,sanitaria,diritto al voto e di essere eletto sindaco,consigliere,assessore,ministro,presidente...nulla da eccepire ma il far parte di una selezione folckloristica,etnica o culturale no,e secondo me una selezione sportiva lo é.
Sarebbe come se organizzassi una manifestazione di danze e costumi tipici dell´africa sub-equatoriale e poi mando a sfilare ragazze e ragazzi biondi o rossi,occhi azzurri o verdi,lentiggini,pelle rosea perché tanto sono nati li o hanno preso il passaporto...via farebbe ridere no?non basta un passaporto per far parte di un popolo,una nazione,si fa solo parte di uno stato.
Oppure un meeting sulla cucina tipica piemontese e invece di servire bagna caoda e panissa servissi un cous-cous o un borscht perché tanto sono fatti da cuochi piemontesi e con materie prime a km 0 e quindi si puó dire che sono piatti tipici piemontesi?

Un chiwawa non potrá mai essere un sanbernardo,anche se nato e vissuto al passo del gransanbernardo e i suoi ascendenti pure da varie generazioni,in una mostra canina non potró iscriverlo come un sanbernardo.

In conclusione quindi ridateci le nazionali sportive tutte con la loro etnia di origine e senza con questo voler dire che siamo razzisti.